Sette giornate di cammino, 109 chilometri di storia
Il cammino della Via Clodia si percorre in una settimana da La Storta, alle porte di Roma, fino a Tuscania. Le tappe seguono per quanto possibile il tracciato antico, toccando i borghi nati sulle stazioni romane e i tratti superstiti di basolato. Ogni tappa ha la sua pagina con scheda tecnica, descrizione completa e consigli pratici.
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La Storta – Galeria Antica
FacileLa prima tappa lascia alle spalle la periferia romana nel punto in cui la Clodia si separava dalla Cassia, e si addentra nella campagna dell'Arrone fino alla città fantasma di Galeria.
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Galeria Antica – Bracciano
MediaDalla valle dell'Arrone si sale verso il lago di Bracciano, l'antico Lacus Sabatinus, fino al borgo dominato dal castello Orsini-Odescalchi.
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Bracciano – Oriolo Romano
FacileTappa breve e ombrosa attraverso la faggeta monumentale di Monte Raschio, patrimonio UNESCO, fino al borgo rinascimentale di Oriolo Romano.
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Oriolo Romano – Barbarano Romano
MediaSi entra nel cuore della Tuscia rupestre: forre, tagliate etrusche e l'arrivo a Barbarano Romano, porta del parco Marturanum.
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Barbarano Romano – Blera
MediaTappa breve ma densissima: si cammina sul basolato originale della Clodia e si attraversa il ponte romano del Diavolo prima di salire a Blera.
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Blera – Norchia – Vetralla
ImpegnativaLa tappa più lunga e selvaggia, con la deviazione verso Norchia, la "Petra d'Etruria", e l'arrivo a Vetralla ai piedi dei monti Cimini.
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Vetralla – Tuscania
ImpegnativaL'ultima tappa del tracciato certo: una lunga traversata tra colline cerealicole fino alla città d'arte di Tuscania e alle basiliche di San Pietro e Santa Maria Maggiore.
Le distanze e i tempi indicati sono calcolati per un camminatore mediamente allenato, soste escluse, e non includono le deviazioni verso le aree archeologiche, che in alcune giornate possono aggiungere anche due ore. Le difficoltà tengono conto del fondo, spesso sconnesso nei tratti in forra, più che dei dislivelli, che restano sempre collinari.