Vetralla – Tuscania
L'ultima tappa del tracciato certo: una lunga traversata tra colline cerealicole fino alla città d'arte di Tuscania e alle basiliche di San Pietro e Santa Maria Maggiore.
Il racconto del percorso
L'ultima tappa del tracciato archeologicamente certo della Clodia è anche la più lunga, una traversata d'altri tempi nella campagna cerealicola che separa i Cimini dalla valle del Marta. Il paesaggio si fa via via più aperto e luminoso, fino a quando, da un crinale, compare la sagoma inconfondibile di Tuscania: il colle di San Pietro con la sua basilica, le torri, le mura. L'arrivo è tra i più scenografici che un cammino italiano possa offrire. Tuscania, centro etrusco di prima grandezza e poi statio della Clodia (la Tuscana degli itinerari antichi), merita almeno una giornata piena: la basilica di San Pietro è uno dei vertici del romanico italiano, Santa Maria Maggiore le fa da contrappunto ai piedi del colle, e il museo archeologico conserva i sarcofagi delle grandi famiglie etrusche della città. Da qui un ramo discusso della strada proseguiva verso nord in direzione di Saturnia: chi vuole può continuare il viaggio, ma il cammino della Clodia storica si chiude idealmente qui, davanti alla facciata di San Pietro.
La basilica di San Pietro sul colle omonimo, set di celebri film e vertice assoluto del romanico nella Tuscia.
Prenotare il pernottamento a Tuscania con anticipo e dedicare alla città l'intera giornata successiva all'arrivo.
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