Oriolo Romano – Barbarano Romano
Si entra nel cuore della Tuscia rupestre: forre, tagliate etrusche e l'arrivo a Barbarano Romano, porta del parco Marturanum.
Il racconto del percorso
Con la quarta tappa il paesaggio cambia carattere e diventa quello che accompagnerà il camminatore fino a Tuscania: il tufo inciso dalle forre, i pianori coltivati che si interrompono di colpo su pareti verticali, le tagliate scavate dagli etruschi e riutilizzate dai romani. Il percorso scende e risale più volte i valloni del Biedano e dei suoi affluenti, alternando boschi umidi di fondovalle e pascoli assolati. Barbarano Romano accoglie con la sua cinta muraria intatta e i vicoli medievali raccolti su uno sperone tufaceo; è la porta d'accesso al Parco regionale Marturanum, che custodisce la necropoli etrusca di San Giuliano, una delle più estese e meno frequentate d'Italia. Tombe a dado, a camera e a tumulo si incontrano direttamente lungo i sentieri, senza biglietterie né recinzioni: l'archeologia qui è ancora paesaggio.
La necropoli di San Giuliano nel parco Marturanum, con la monumentale Tomba della Regina scavata nella parete di tufo.
Scarpe con buona suola: i fondovalle delle forre restano fangosi e scivolosi anche a giorni di distanza dalle piogge.
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